William Butler Yeats e la sua poetica visionaria

William Butler Yeats (Dublino, 13 giugno 1865 – Roquebrune-Cap-Martin, 28 gennaio 1939) è uno dei poeti irlandesi più famosi in assoluto. Uno dei più importanti. È stato il primo scrittore irlandese a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura. Era il 1923. Dopo di lui lo hanno ricevuto George Bernard Shaw nel 1925, Samuel Beckett nel 1969 e Sēanus Heaney nel 1995. La motivazione per cui ha ricevuto il premio letterario più importante del mondo recita così:

Per la sua poetica sempre ispirata, che con alta forma artistica ha dato espressione allo spirito di un’intera nazione.

La sua poetica, infatti, lungi dall’essere banale e scontata, ha ridato all’Irlanda quello spirito patriottico e quello slancio vitale per l’indipendenza e la libertà di cui aveva bisogno proprio nel periodo in cui Yeats scriveva le sue liriche. Poeta, drammaturgo, scrittore e mistico ha cercato nelle sue opere, attraverso uno stile mitizzante e sognante, magico e profetico, di descrivere la sua terra, ricca di fascino, di incanto, di storie, di leggende. Pur rivolgendo lo sguardo al passato e alla storia del suo Paese, attraverso i suoi scritti, preannunciava la liberazione e l’autonomia dell’Irlanda. La sua poesia, che fa emergere questa capacità visionaria, trova nutrimento non solo nelle opere di William Blake, ma anche nei suoi studi occultistici e alchemici, di magia e di teosofia. Si respira, leggendo le sue liriche, una grande e profonda spiritualità, così come si evince da alcuni “aforismi” che riporto di seguito.

Certo qualche rivelazione è vicina;

Certo s’approssima il Secondo Avvento.

 

E invece io essendo povero ho soltanto i miei sogni e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi. Cammina leggera perché cammini sopra i miei sogni.

 

Se guardi nel buio a lungo, c’è sempre qualcosa.

 

Correggendo le mie opere, correggo me stesso.

“Le opere della maturità e della vecchiaia rappresentano un vertice poetico che agli occhi della critica ha oscurato la produzione giovanile. Pure anche questa, letta senza pregiudizi, rivela una grande forza suggestiva, confermando la coerenza straordinaria di un poeta in continua crescita”.

Per tutti gli appassionati della terra d’Irlanda e delle liriche di Yeats consiglio vivamente di visitare questa pagina Un viaggio in Irlanda con W. B. Yeats.

Questo semplice e brevissimo post nasce con il solo intento di ricordare uno dei poeti più importanti dell’Irlanda nell’anniversario della sua scomparsa. Nulla di più.

Vi lascio insieme ad Angelo Branduardi che nel 1986 compose un album dal titolo Branduardi canta Yeats. In questo album si possono ascoltare 10 poesie piacevoli e armoniose.

 

E voi avete letto qualche poesia o qualche opera teatrale di Yeats? Cosa ne pensate di questi aforismi che ho riportato sopra? Parliamone!!!

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4 Comments

  • Marina

    Reply Reply 4 Febbraio 2017

    Io confesso sempre la mia pecca (la definisco così perché in effetti è un mio limite): quella di non amare la poesia, di non capirla appieno. Quando leggo versi non riesco a immedesimarmi. Il pensiero breve, sebbene intenso, mi sconcentra (mi raccomando, non leggere sconcerta 😀 ) Però so chi è Yeats e qualcosa di suo mi è capitata sotto gli occhi.

    • Giuseppe

      Reply Reply 5 Febbraio 2017

      La poesia non è per tutti. A me piace molto. Anche se on tutte le capisco. Poi c’è sempre l’occasione nella vita che una poesia di Yeats capiti sotto i nostri occhi. Scusami l’infantilità del commento: ma Yeats è Yeats.

      • Marina

        Reply Reply 7 Febbraio 2017

        Sì, infatti, la mancanza è assolutamente mia! 🙂

        • Giuseppe

          Reply Reply 7 Febbraio 2017

          Puoi sempre impegnarti, non credi?

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