Mentre eravamo in viaggio per quella destinazione lontana di Rebecca Tricolore

Inizia questa sera la Fiera del libro di Andora in quel di Savona. Un’occasione d’oro per tutti quegli scrittori esordienti e non, che vogliono farsi conoscere o presentare una loro pubblicazione. Sarà presente anche la mia casa editrice, Edizioni del faro, con tutte le novità editoriali. Ed io, non potevo non partecipare, o almeno ad essere presente in qualche modo. Il mio libro, IL VIANDANTE E IL DIVORATORE DI FALENE (puoi leggere alcune pagine gratuitamente da questo link), sarà lì, in bella mostra, pronto ad essere sfogliato, visionato, comprato da quanti, lettori o semplicemente curiosi, vorranno trascorrere delle ore in compagnia di autori e libri. La Fiera del Libro di Andora, che si svolgerà nei giardini del Palazzo Tagliaferro, durerà tre giorni, dal 15 al 17 Luglio e sarà aperta dalle ore 19:00 alle ore 23:00, con un programma mozzafiato. Per questo motivo ho chiesto ad una amica e giovane lettrice, Rebecca Tricolore, iscritta al 1° anno di Lettere moderne presso l’Università del Salento, di scrivere alcune sue riflessioni su questa mia raccolta di poesie.

Recensione di Rebecca Tricolore

viandante-divoratore-falene-giuseppe-marinoHo sempre ammirato chi compone poesie. L’arte di saper scrivere, al giorno d’oggi, non solo è sottovalutata, ma spesso viene ignorata da ciò che sono i mass-media, che oramai influiscono su ogni comportamento umano. Invece, penso che la poesia sia qualcosa di magico. Qualcosa che purtroppo, non è per tutti. Detto sinceramente, non tutti saremmo in grado di comporne una, o semplicemente di comprenderla.

Giuseppe Marino, invece, con le sue poesie, nella mia più modesta opinione, ha colto ciò che sono le caratteristiche che appartengono ad ogni essere umano. Perché scrivere, per quanto mi riguarda, è immedesimarsi in ogni persona, è trascrivere i sentimenti, le gioie, le paure che sono in ognuno di noi.

La poesia è tale, proprio quando leggendo alcuni versi, noi possiamo riconoscerci, trovare conforto e pensare “forse non solo da solo” oppure “non solo il solo”. Questo infatti rappresenta l’universalità della poesia che diventa, così facendo, un modo per sentirsi a casa, un modo per sentirsi uguale agli altri, anche provenendo da un posto lontano, oppure parlando una lingua diversa.

Le poesie di Giuseppe mi hanno colpita molto e alcune volte anche emozionata, poiché con parole alle volte semplici, alle volte complesse e astratte hanno toccato con mano punti fondamentali che sono in ogni di noi. Punti come l’amore, l’amore alcune volte tormentato, la ricerca di se stessi e della libertà, il desiderio innato di essere ricordati, di essere infinito che possiamo trovare nei recessi della mente di ognuno di noi, perché spesso non siamo pronti a lasciare a terra, quasi come se fossimo programmati per la vita eterna.

Nelle sue poesie troviamo anche la ricerca della pace e della serenità interiore che si esterna con il bisogno di ascoltare musica, o semplicemente nell’ammirare un tramonto. La meraviglia, lo stupore che tutti proviamo nel vedere qualcosa di nuovo o inaspettato, o semplicemente nell’osservare ciò che c’è di bello nella natura.

Ho trovato infine, in alcuni versi, una grande riconoscenza, ammirazione e fede in Dio. Una fede che prende vita in molte liriche. È proprio un bisogno dell’essere umano nel credere in qualcosa di più grande, che ogni giorno ci dia la speranza per non tormentarci, di andare aventi. Giuseppe parla di Dio in modo naturale, spontaneo, spesso aggiunto a immagini della natura, forse o quasi sicuramente in modo rappresentativo. Insomma, anche se Giuseppe Marino non fa il “poeta di mestiere”, posso semplicemente dire che è riuscito benissimo in questa sua “improvvisazione”.

Personalmente, ho sempre amato le poesie, perché mi avvicinano all’essere umano in modo semplice e naturale ed egli è riuscito davvero a cogliere i punti salienti che risiedono o che a volte si nascondono in ogni essere umano.

La lettura di queste poesie ci porta ad una migliore conoscenza delle caratteristiche umane, quindi verso ogni sentimento, verso una storia vissuta, o verso un momento accaduto durante la propria esistenza; ci farà rivivere emozioni, e pensare a quel magnifico tramonto di tanto tempo fa, mentre eravamo in viaggio per quella destinazione lontana.

Ringraziamenti

Ringrazio, ovviamente, la mia casa editrice per la sua presenza costante e professionale su tutto il territorio nazionale, partecipando, sempre in prima fila, a fiere e manifestazioni dedicate al mondo dell’editoria. Ringrazio i miei lettori che attendono con ansia e trepidazione la mia prossima pubblicazione. E, ovviamente, un ringraziamento del tutto particolare va a Rebecca per questo suo bellissimo contributo. Nell’attesa di buone nuove, invito te, caro mio lettore, a lasciare qui, un tuo commento. Alla prossima!

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