Le letture di Aprile 2017

Carissimi, eccoci giunti al consueto appuntamento dell’ultimo giorno del mese, dedicato alle mie letture. A farmi compagnia in questo mese tre romanzi del tutto particolari. Destinati ad un pubblico di bambini, sono storie che possono regalare ad adulti emozioni e insegnamenti al di fuori di una comune lettura. Dopotutto in ognuno di noi, lettori adulti e vaccinati, vi è ancora quel tanto di fanciullesco di cui Pascoli ha tanto scritto. Antoine de Saint-Exupéry, inoltre, dedica il suo libro più noto Il piccolo principe ad un adulto, Léon Werth, che meglio di chiunque altro può capire il suo racconto e trarne ispirazioni e insegnamenti.

Chiedo scusa ai bambini per aver dedicato questo libro a un adulto. Ho un buon motivo: questo adulto è il migliore amico che ho al mondo. Ho un altro motivo: questo adulto può capire tutto, anche i libri per bambini. Ho un terzo motivo: questo adulto abita in Francia, dove ha fame e freddo. Ha un gran bisogno di essere consolato. Se tutti questi motivi non bastano, voglio dedicare il libro al bambino che quest’adulto è stato molto tempo fa. Tutti gli adulti sono stati prima di tutto dei bambini. (Ma pochi di loro se lo ricordano). Quindi correggo la dedica: A Léon Werth quando era bambino.

Ad ogni modo c’è sempre da imparare da questi piccoli gioielli. E poi è piacevole leggerli. Eccoli!

1) Luis Sepúlveda, Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza, Guanda 2013, pagg. 95

Le lumache che vivono nel prato chiamato Paese del Dente di Leone, sotto la frondosa pianta del calicanto, sono abituate a condurre una vita lenta e silenziosa, a nascondersi dallo sguardo avido degli altri animali, e a chiamarsi tra loro semplicemente “lumaca”. Una di loro, però, trova ingiusto non avere un nome, e soprattutto è curiosa di scoprire le ragioni della lentezza. Per questo, nonostante la disapprovazione delle compagne, intraprende un viaggio che la porterà a conoscere un gufo malinconico e una saggia tartaruga, a comprendere il valore della memoria e la vera natura del coraggio, e a guidare le compagne in un’avventura ardita verso la libertà.

È un libro che si legge tutto d’un fiato per via della sua brevità. Una storia deliziosa e poetica come solo Sepúlveda sa regalarci. Scritto con un linguaggio semplice e lineare parla, appunto, del’importanza della lentezza. E, scoprirla, oggi, è un valore aggiunto alla vita di ciascuno di noi. Si va sempre e troppo di fretta. Giornate senza pause, senza soste, senza momenti di riflessione, di meditazione. Una lumaca che con la sua lentezza vuole insegnarci che il nostro viaggio terreno chiamato vita ha bisogno di attimi in cui bisogna mollare tutto, fermarsi per intraprendere un viaggio interiore alla scoperta di quelli che sono i nostri bisogni più reconditi, come il valore della memoria, la vera natura del coraggio e la libertà stessa: “In questo viaggio che è iniziato quando ho voluto avere un nome ho imparato tante cose. Ho imparato l’importanza della lentezza e, adesso, ho imparato che il Paese del Dente di Leone, a forza di desiderarlo, era dentro di noi”.

2) Chiara Gamberale, Qualcosa, Longanesi 2017, pagg. 176

La Principessa Qualcosa di Troppo, fin dalla nascita, rivela di possedere una meravigliosa, ma pericolosa caratteristica: non ha limiti, è esagerata in tutto quello che fa. Si muove troppo, piange troppo, ride troppo e, soprattutto, vuole troppo. Ma, quando sua madre muore, la Principessa si ritrova “un buco al posto del cuore”. Smarrita, prende a vagare per il regno e incontra così il Cavalier Niente che vive da solo in cima a una collina e passa tutto il giorno a “non-fare qualcosa di importante”. Grazie a lui, anche la Principessa scopre il valore del “non-fare”. E del silenzio, dell’immaginazione, della noia: tutto quello da cui era sempre fuggita. Tanto che, dopo avere fatto amicizia con il Cavalier Niente, Qualcosa di Troppo gli si ribella e pur di non fermarsi e di non sentire l’insopportabile “nostalgia di Niente” che la perseguita vive tante, troppe avventure… Fino ad arrivare in un misterioso tempio color pistacchio e capire che “è il puro fatto di stare al mondo la vera avventura”. Chiara Gamberale si concentra sul rischio che corriamo a volere riempire ossessivamente le nostre vite, anziché fare i conti con chi siamo e che cosa vogliamo. Grazie a un tono sognante e divertito, e al tocco surreale delle illustrazioni di Tuono Pettinato, “Qualcosa” ci aiuta così a difenderci dal Troppo. Ma, soprattutto, ci invita a fare pace col Niente.

“Chi troppo vuole nulla stringe”. Potrei definire questo piccolo gioiello con questo proverbio. La bambina protagonista è una principessa viziata e coccolata a cui è stato dato il nome Qualcosa di Troppo. Dalla vita vuole sempre qualcosa in più e quello che ottiene non le basta mai. Sempre insoddisfatta, intraprenderà un viaggio che la porterà a conoscere personaggi misteriosi come il Cavalier Niente, apparentemente icona del dolce far nulla ma, in realtà, quasi una voce interiore che le parlerà spesso durante le sue avventure e personaggi strani come Qualcosa di Buffo, Qualcosa di Blu, Qualcosa di Giusto, Qualcosa di Speciale, Grande Pistacchio: tutti suoi pretendenti. Ma a Qualcosa di Troppo, ovviamente non basta. Vuole sempre di più. Vuole sempre tutto. Vuole sempre troppo. Una favola dei nostri giorni che ci aiuta a compiere quel grande e meraviglioso viaggio alla conoscenza della nostra vita e dei nostri limiti. Con la speranza che anche noi un giorno potremo urlare insieme alla protagonista: “Adesso sono anch’io finalmente qualcosa”.

3) Elena Favilli – Francesca Cavallo, Storia della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straaordinarie, Mondadori 2017, pagg. 211

C’era una volta… una principessa? Macché! C’era una volta una bambina che voleva andare su Marte. Ce n’era un’altra che diventò la più forte tennista al mondo e un’altra ancora che scoprì la metamorfosi delle farfalle. Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kahlo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e ritratte da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo. Scienziate, pittrici, astronaute, sollevatrici di pesi, musiciste, giudici, chef… esempi di coraggio, determinazione e generosità per chiunque voglia realizzare i propri sogni.

Un libro al vertice di ogni classifica. E, di questo, sono orgoglioso, dato che una delle due autrici, Francesca Cavallo, oltre ad essere della mia stessa città è anche una carissima amica. Insieme, infatti, abbiamo collaborato per la realizzazione di diverse manifestazioni culturali sia a livello locale che nazionale. Francesca è una bella persona così come Elena Favilli che ho avuto modo di conoscere in alcune di queste manifestazioni. Il libro racconta, in maniera molto semplice, la vita di 100 donne straordinarie che hanno avuto il coraggio di osare e di riuscire a realizzarsi nella propria vita. Storie di favole vere. Favole con personaggi veri e reali. Alfonsina Strada, Artemisia Gentileschi, Claudia Ruggerini, Lella Lombardi, Margherita Hack, Maria Montessori, Rita Levi Montalcini le donne italiane ricordate in questo meraviglioso libro. Storie di regine e di principesse, scrittrici, sportive, ballerine, registe, direttrici d’orchestra, scienziate, archeologhe e tante altre belle eroine della vita. Storie di ogni luogo, Storie di ogni tempo. Significativo l’incipit del libro: “Alle bambine ribelli di tutto il mondo: sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energia. E, nel dubbio, ricordate: avete ragione voi”. Sì, perché per potersi realizzare nella vita un pizzico di anima ribelle ci vuole sempre.

E voi quale libro avete letto nel mese di aprile? Perché ne avete letto qualcuno, vero? E quale genere letterario amate di più?

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26 Comments

  • Marina

    Reply Reply 1 maggio 2017

    Belle le tue letture, Giuseppe. Sepulveda è una garanzia; la Gamberale, con questa fiaba, mi stupisce e mi incuriosisce, ma il libro con l’approfondimento sulle donne straordinarie è da leggere assolutamente. Non sono più una bambina, ma l’energia e i sogni in grande appartengono a tutte le età.
    Buon primo maggio!
    Io ho letto “La famiglia Karnowski” di Singer, “è giusto obbedire alla notte” di Matteo Nucci e il libro di un esordiente che devo ancora finire, perché è molto strano (per non dire proprio brutto!) 😉

    • Giuseppe

      Reply Reply 1 maggio 2017

      Ho avuto modo di conoscere Sepulveda e la Gamberale alla fiera del libro di Milano: due splendide persone. Di Sepulveda ho letto parecchio e ogni volta è una sorpresa. della Gamberale è il primo libro che ho letto e, devo dire la verità, mi ha stupito molto, anche perché questa è una bellissima fiaba. Ti consiglio vivamente di leggere il terzo libro sulla Storie della buonanotte per bambine ribelli: ne vale la pena.

  • Mi sono piaciute molto le scelte che hai fatto ed ho condiviso in toto le riflessioni che hai postato su ciascun libro che hai letto. Sono libri per qualunque età forse ancora di più per noi adulti che tendiamo a dimenticare certi principi. L’ultimo libro poi è importante per sviluppare una cultura nei maschi di sempre maggiore rispetto per le donne come persone uniche e straordinarie capaci anche di affermarsi nella società e realizzare obiettivi importanti.

    • Giuseppe

      Reply Reply 1 maggio 2017

      Ciao Daniele. Queste sono delle letture molto semplici ma affascinano sempre, anche se sono rivolte ad un pubblico di bambini. Nascondono degli insegnamenti molto importanti e veritieri che forse abbiamo un po’ dimenticato crescendo. Trovo davvero interessante e attuale la tua riflessione sulle Storie della buonanotte per bambine ribelli. Spero che entri tra le tue prossime letture! A presto!

  • Tomaso

    Reply Reply 1 maggio 2017

    Caro Giuseppe, sono passato per conoscerti meglio, e per ringraziarti del tuo commento al mio blog.
    Culturalmente siamo molto lontani ma io vorrei imparare fino che avrò vita.
    Avrei piacere se tu scaricassi il mio libro che racconto gli anni difficili della mia vita!!!
    Ciao e buon primo maggio caro nuovo amico.
    Tomaso

    • Giuseppe

      Reply Reply 1 maggio 2017

      Ciao Tomaso. Ti do il benvenuto anche io su questo mio spazio virtuale. Sarà un piacere per me scaricare il tuo libro e leggerlo. Per quanto mi riguarda la condivisione è fondamentale per costruire ponti nonostante la diversità di opinioni. Come dici tu, nella vita non si finisce mai di imparare. Buon primo maggio anche a te. A presto!

  • Interessante, ho letto soltanto Sepulveda, la Gamberale mi frena un po’ (non so dirti perché),la tua terza proposta mi giunge nuova.

    • Giuseppe

      Reply Reply 1 maggio 2017

      Sepulveda è una garanzia ed è sempre un piacere leggerlo. La Gamberale è stata una scoperta per me, molto positiva. Della terza proposta, beh, attualmente, è al numero 1 della classifica dei libri più venduti su Amazon in Italia e in America e 5 sugli altri paesi di lingua anglosassone. Provare per crederci.

  • Costa

    Reply Reply 1 maggio 2017

    Ciao Giuseppe. Questo mese abbiamo una lettura in comune, io infatti ho finito di leggere Storie della buonanotte per bambine ribelli, scritto a quattro mani appunto dalle autrici Elena Favilli e la nostra compaeseana Francesca Cavallo. Inoltre ho cominciato a leggere una nuova raccolta di poesie dal titolo emozioni poetiche e fra i vari autori ci sono anche io. Buona lettura a tutti da Costa!

    • Giuseppe

      Reply Reply 1 maggio 2017

      Ciao Costa. Sono contento che tu abbia letto il libro di Elena e Francesca. Un gran bel libro davvero! Adatto sia per le bambine e i bambini sia per noi adulti che troviamo tanti spunti di coraggio e voglia di farcela.

  • Giuseppe D'Armento

    Reply Reply 1 maggio 2017

    Carissimo Giuseppe, questo nostro appuntamento con le letture del mese è diventato un momento di piacevole confronto e non a caso dico “nostro” perchè la sua cifra è proprio la condivisione. Interessanti le tue indicazioni, di Sepulveda lessi “Il generale e il giudice”, sulla dittatura di Pinochet, non conosco questo racconto che tu proponi; conosco, invece, gli altri due libri, ne ho sentito parlare e mi ero ripromesso di leggerli. Come già ti dissi il mese scorso sono alle prese con “il tempo perduto” di Proust che mi porterà via tempo, in ogni caso ho già iniziato il seconto volume. Contemporaneamente sto leggendo la biografia di Don Ernest Simoni, un sacerdote perseguitato nell’Albania di Enver Hoxha ed una raccolta di poesie di Lorca. Buona lettura anche da parte mia.

    • Giuseppe

      Reply Reply 1 maggio 2017

      Ciao Giuseppe, hai perfettamente ragione: questo appuntamento mensile sta diventando sempre di più un momento di piacevole confronto e di crescita su tematiche sempre diverse e attuali attraverso le nostre letture. Le tue letture poi, come di solito, sono sempre molto interessanti. Buon proseguimento.

  • saverio philosphus

    Reply Reply 1 maggio 2017

    Le mie letture del mese di aprile sono state le opere di filosofia politica di Maritain (primato dello spirituale, umanesimo integrale, l’uomo e lo stato, la chiesa e la democrazia, etc.), poi altri libri sullo stesso argomento: la Politica di Aristotele, Politica essere-con di Nancy, La politica come professione di Webere e altri ancora…

    • Giuseppe

      Reply Reply 1 maggio 2017

      Ciao Saverio, letture belle leggere le tue. Quoto per Maritain: l’unico libro che ho letto è stato Il personalismo. Ma tanto tempo fa. Della Politica di Aristotele solo reminiscenze liceali. Buono studio e buon lavoro. Ma stai preparando qualche lavoro?

  • saverio philosphus

    Reply Reply 1 maggio 2017

    Si, Giuseppe. Sto scrivendo un’altra tesi di laurea in filosofia politica

    • Giuseppe

      Reply Reply 1 maggio 2017

      Allora, buon lavoro e buone letture! Intanto ti faccio un grosso “in bocca al lupo”!

  • frida

    Reply Reply 1 maggio 2017

    Davvero una bella scelta – la tua – quella di scegliere libri per bambini.
    Che sono i più difficili da scrivere perché i piccoli, contrariamente al un luogo comune che vuole che siano semplici – hanno in realtà una mente complessa. E tanto più lontana da noi in quanto ci siamo dimenticati di ” come eravamo ” e siamo invece colmi di un Io che deborda di sovrastrutture che ci siamo costruiti nel tempo.
    Una scelta intelligente perché- ritornare un po’ bambini- ci permette di riappropriarci di quei valori ( la lentezza, per esempio ) che abbiamo perso o che non vanno più di moda.
    Una scelta sensibile perché va controcorrente, ( Del resto ” se non ritornerete come bambini…” Vangelo di Matteo ).
    Dei libri che hai proposto, alcuni li ho letti; degli altri farò tesoro della segnalazione.

    • Giuseppe

      Reply Reply 1 maggio 2017

      Ciao Frida, è sempre bello leggerti. I libri per bambini sono sempre meravigliosi e accattivanti proprio perché nascondono verità nascoste eppure cosi palesi sotto i nostri occhi che spesso non ci accorgiamo della loro importanza. Ritornare bambini per un attimo ne vale la pena. Leggere questi piccoli gioielli della narrativa italiana e non con la mente di un adulto ha sempre e comunque un valore aggiunto: ci aiutano, appunto, a riscoprire degli insegnamenti importanti e a vivere più serenamente la nostra vita. Grazie! Sempre!

  • Elena

    Reply Reply 2 maggio 2017

    Ciao Giuseppe, confesso che queste scelte mi stupiscono. Un genere di romanzo molto particolare che mi piace molto. Le favole, le storie dedicate a bambini ma che servono agli adulti. Quella della Gamberale mi ha colpito di più di tutti, ma mi segno anche le altre. Io ad aprile ho letto Moby Dick, una lettura monumentale che presto recensirò nelle Pillole d’Autore. Di sicuro ha consumato tutto il mio tempo disponibile nel mese…. 🙂

    • Giuseppe

      Reply Reply 2 maggio 2017

      Ciao Elena. Lo confesso anch’io: questi libri hanno stupito anche me che li ho letti. Nel vero senso della parola perché sono libri straordinari. Vuoi per la loro semplicità vuoi per i messaggi che intendono farci riflettere sui diversi valori umani. Il tuo Moby Dick rimane una lettura piacevole d’avventura. Un classico!

      P.S. Ho visto che anche tu nell’articolo che hai pubblicato oggi ti sei data, in un certo senso, alla letteratura per bambini. Appeno posso vengo a passare, leggere e commentare. A presto!

      • Elena

        Reply Reply 3 maggio 2017

        S^ Giuseppe, in un certo senso hai ragione… Le filastrocche sono cultura popolare… Ma bisogna conoscerne i significati reconditi :)..

        • Giuseppe

          Reply Reply 3 maggio 2017

          Come non darti ragione! Come ho già risposto nel commento che ho rilasciato sul tuo blog queste filastrocche hanno tutto il loro fascino e la loro bellezza, così come i canti, le poesie dialettali, le preghiere: fanno parte del nostro patrimonio culturale.

  • Anna Maria Fabbri

    Reply Reply 3 maggio 2017

    Molto belle le proposte dei libri. Le tue recensioni mi hanno conquistato, davvero un bellisimo blog. Il primo libro di Sepulnveda l’ho letto, la Gamberale con Qualcosa, mi manca e mi sa che provvederò. Storie delle bambine ribelli sembra che abbia sbaragliato il mercato della letteratura per ragazzi, ma ne ho solo sentito parlare.
    Questo mese ho letto -Diamoci una sregolata- di Cristina Bellamo. che leggerò, ridotto, con il gruppo gli Incantastorie a 4 seconde elementari (in una seconda c’è mio nipote, speriamo di non deluderlo).
    Altre mie letture sono state: La parete di Marlene Haushofer, era il libro scelto dal gruppo di lettura; La misura della felicità di Gabrielle Zevin, pescato a caso in biblioteca e l’ho trovato godibile; Lessico famigliare di Natalia Ginzburg, che ho acquistato perché curiosa e mi è piaciuto molto; poi libricino piccino picciò, preso in biblioteca, del bellissimo e ironico discorso di Daniel Pennac del 2013 all’università di Bologna, in occasione della sua laurea ad honorem.
    E dopo aver tanto letto e giurato per il web, sarà meglio che vada a letto.
    A presto, non sempre commento ma seguo e qui tornerò senz’altro.

    • Giuseppe

      Reply Reply 3 maggio 2017

      Ciao Anna Maria. Benvenuta! Del terzo libro, ovvero Storie della buonanotte per bambine ribelli, come già ben sai, è un caso editoriale di cui si sta parlando in lungo e in largo, nel bene e nel male. Molto interessanti e belle le tue letture soprattutto La Ginzburg e Pennac. Grazie di cuore per essere passata. Quando vuoi si è qui.

  • Francesca A. Vanni

    Reply Reply 4 maggio 2017

    Il libro della Gamberale l’ho letto e anche apprezzato. Sepulveda è in lista, al momento sono impegnata con altre letture.
    L’ultimo libro mi lasciava qualche dubbio, ma dopo la tua presentazione lo comprerò senza esitazioni!
    A presto, Franny

    • Giuseppe

      Reply Reply 4 maggio 2017

      Saranno ottime letture! A presto!

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