La mia partecipazione alla Fiera del Libro di Milano

La Fiera del Libro più importante d’Italia era il Salone del Libro di Torino. A seguito di divergenze tra l’AIE (Associazione Italiana Editori) e gli organizzatori del Salone, quest’anno ci saranno due Fiere nazionali del Libro, una a Milano e una a Torino. Oggi inizia la prima edizione di Tempo di Libri, la Fiera del’Editoria Italiana in quel di Milano, con un programma di tutto punto. Questa edizione di Tempo di Libri vedrà anche la mia partecipazione per promuovere il mio libro Il viandante e il divoratore di falene. Infatti sarò presente a Milano domenica 23 aprile alle ore 10.00 presso lo stand di Edizioni del Faro, (stand D 18, Padiglione 2), casa editrice con cui ho pubblicato questa raccolta di poesie. Sarà per me una occasione in cui potrò incontrare amici, parenti, conoscenti, visitatori e presentare, vendere, dedicare loro il mio libro.

Così come per le precedenti fiere del libro a cui ho partecipato anche questa volta mi sono avvalso dell’ausilio di una carissima amica, Rita Castronovo, docente di Lettere presso la Scuola Secondaria di 1° grado “A. Chionna” di Lizzano (TA). Questa è la sua recensione.

 

Puoi acquistare il libro da QUI

Recensione di Rita Castronovo

È stato un piacere inatteso poter avere tra le mani “Il viandante e il divoratore di falene” l’opera poetica di Giuseppe Marino, scrittore e persona che conosco per la sua attenzione e l’impegno per la diffusione della cultura letteraria e musicale nel nostro territorio. I temi che Giuseppe Marino tratta in modo così limpido e pieno di suggestioni, di evocazioni profonde e vibranti, sono molto vicini alla mia sensibilità ed è per questo che con grande piacere ed emozione, dopo aver assaporato parola per parola i suoi testi mi accingo a scrivere alcune riflessioni. Ho ritrovato nei suoi versi, un senso di sacralità, un’esplorazione del mistero dell’Essere, che è oggi forse un orizzonte piuttosto remoto rispetto alla vita quotidiana dell’uomo del nostro tempo. La poesia dell’autore ci fa arrivare ad una realtà che trascende l’immediato, ci fa ritornare alla contemplazione, alla bellezza e il Sacro che si è congedato dal nostro mondo linguistico si riappropria nella sua poesia di tutta la sua dirompente forza, le sue visioni immaginifiche raccontano in maniera delicata e profonda la vita interiore dell’uomo. Non posso non partire facendo una riflessione che riguarda il mio essere insegnante, la mia vicinanza al mondo degli adolescenti, oggi più che mai i nostri ragazzi hanno bisogno di essere portati su un altro piano, che non sia quello del qui e dell’ora, e sarebbe bello perché no, poter leggere con loro le poesie di uno scrittore che vive e opera nella stessa realtà in cui vivono. Leggere le poesie di Giuseppe Marino per poter dire loro, che l’uomo è immaginifico e sognatore, che la realtà e le cose che la compongono non sono solo funzionali, razionalmente esatte nel loro essere e nel loro servire, che c’è qualcosa di più, l’uomo deve reimparare a danzare, a muoversi in una dimensione sacrale, in un orizzonte più grande, un mistero che va oltre se stesso.

Amo molto la parola “Viandante”, che nella raccolta poetica ricorre spesso sin dal suo titolo. Il tema del viaggio, della ricerca, di qualcosa che vada oltre il limite della nostra esistenza, è mettere un passo dopo l’altro verso “l’Oltre” e“l’Altro” come scrive l’autore. L’uomo è: “creatura viandante nel tempo, assidua forma tra passi e riposi”. L’uomo “cercatore di Verità” trova promesse d’infinito:

e tu piangi per stupore e bellezza

le sponde lontane ti rechino abbracci”.

La bellezza di questi versi risiede a mio avviso nel viaggio che l’autore ci fa compiere, che non porta ad una Verità assoluta, ad una religione rivelata, ogni lettore può trovare spunti di riflessioni, valori universali, vibrazioni dell’anima in cui può immedesimarsi e riflettersi. L’amore, il dolore, il tempo, l’eternità, l’infinito, il creato si fondono in una straordinaria sinfonia di suoni e di colori. Affiora la musica amata dal poeta, “Viaggio di due arpe e due voci, ritorno e rintocchi idi violini e campane”, “disteso canto, “al dolce suono di un’antica zampogne d’ocarina”.

Il tempo nella poesia appare in un significato metastorico e presenta un costante vettore verso l’Eterno e trascorre attraverso tutta la vasta gamma di elementi presenti nella poesia dell’autore (la terra, il mare, l’aria, il sole, i tramonti).

C’era un tempo in cui non eri

al di qua del mare

l’Infinito…l’Eternità

I tramonti sono l’immagine più suggestiva all’interno della poesia del nostro autore, diventano immagine palpitante e simbolica del percorso interiore del poeta, della dimensione spirituale della sua poesia. I tramonti come giochi di luce e colori ma soprattutto come metafora di una realtà metafisica, “la voragine dei tramonti”, una sorta di luogo in cui Finito e Infinito si incontrano, in cui l’Essenza dell’Universo si dipana. Nello stesso campo semantico dei tramonti, ritroviamo la parola “luce”:

luce risplende vergine e pura

oltre la coltre dei grigi contorni

come anche il “Sole”, simbolo della verità tanto cercata.

Mi piace concludere queste riflessioni, definendo Giuseppe Marino, poeta innamorato dei tramonti, “magnifico capriccio del creatore”, “contemplazione inverosimile dell’Oltre”. L’autore ci conduce attraverso la sua poesia in un mondo metafisico di straordinaria bellezza, riesce a evocare realtà inedite, la sua parola ci incanta e ci affascina e ci conduce in un viaggio mistico dell’anima che si conclude in una visione, in cui ognuno può trovare in modi diversi il senso della propria vita.

E quando apparirai sul confine rosso dell’orizzonte

beneamata agognata immagine

non sciogliere i contorni

nei colori dei tramonti.

Ringraziamenti

Sento il dovere di ringraziare l’amica Rita Castronovo per il suo contributo. A buon rendere!

Il ringraziamento lo estendo, ovviamente, agli organizzatori e a tutto lo staff della Tempo di Libri. E che questa manifestazione abbia lunga vita!

Ringrazio infine la mia casa editrice, Edizioni del faro, sempre in prima linea.

Come fare per acquistare il libro?

Il libro lo si può trovare sia in formato cartaceo sia in formato ebook. Basta cliccare QUI

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32 Comments

  • Costa

    Reply Reply 19 aprile 2017

    Wow! Complimenti! Saluti da Costa!

    • Giuseppe

      Reply Reply 19 aprile 2017

      Grazie! Incrociamo le dita!

  • frida

    Reply Reply 19 aprile 2017

    Sono contenta per te di quest’occasione di ampliamento dei tuoi ” orizzonti” che certamente saprai trasformare in sostanziale nutrimento per la mente e per il cuore.
    Auguri.

    • Giuseppe

      Reply Reply 19 aprile 2017

      Quando ho partecipato ad altre fiere del libro è stato proprio così: ci si riempie di tanta cultura, di tante esperienze, di tanti incontri e si ritorna a casa davvero carichi pronti per proseguire questo cammino intrapreso. Grazie mille!

  • Elena

    Reply Reply 19 aprile 2017

    Come Torinese sono un pò irritata dallo scippo milanese del salone. Come tua estimatrice invece ti faccio i miei migliori auguri per questo tuo importante risultato. Goditelo appieno…

    • Giuseppe

      Reply Reply 19 aprile 2017

      Hai ragione Elena. Conservo un bel ricordo della mia partecipazione al Salone di Torino. Fu davvero una bella esperienza che porto tra i ricordi più belli della mia vita. Speriamo anche per questa! Grazie per l’augurio!

  • Patrizia

    Reply Reply 19 aprile 2017

    Bellissima questa recensione per un libro che ho letto ed apprezzato. Complimenti vivissimi per questa nuova opportunità di crescita e di nuovi incontri. Buon viaggio

    • Giuseppe

      Reply Reply 19 aprile 2017

      Ciao Patrizia. Benvenuta. Grazie per i complimenti. Spero di ritornare da questo “viaggio” pieno di nuove speranze e nuovi progetti.

  • Complimenti vivissimi Giuseppe

    • Giuseppe

      Reply Reply 19 aprile 2017

      Grazie Massimiliano. Speriamo vada tutto per il meglio!

  • Ivano landi

    Reply Reply 20 aprile 2017

    Bella recensione e bellissimi i versi citati. Un grande in bocca al lupo per la presentazione e… le vendite 🙂

    • Giuseppe

      Reply Reply 20 aprile 2017

      Grazie Ivano. Gentile come sempre! Speriamo bene!

  • Marina

    Reply Reply 20 aprile 2017

    Peccato, sono lontana, altrimenti sarei venuta a trovarti!
    Molto bella la recensione. Complimenti e buon divertimento!

    • Giuseppe

      Reply Reply 20 aprile 2017

      Grazie Marina. Sicuramente sarà un gran bel divertimento.

  • Giuseppe D'Armento

    Reply Reply 22 aprile 2017

    Recensione bellissima, complimenti, leggerò il libro. Ho già letto la storia dell’ultimo cantore d’Irlanda e mi è molto piaciuta, sono sicuro che questa raccolta di poesie sarà altrettanto bella. Complimenti anche per la partecipazione alla fiera del libro, esperienza sicuramente emozionante ed arricchente. A presto

    • Giuseppe

      Reply Reply 22 aprile 2017

      Rita ha saputo cogliere dei tratti molto importanti e basilari di questa raccolta poetica. Il merito è tutto suo. Comunque grazie Giuseppe per l’apprezzamento e gli auguri.

  • Lety

    Reply Reply 22 aprile 2017

    Bravo Giuseppe! In bocca al lupo! E complimenti a Rita: una bellissima recensione.

    • Giuseppe

      Reply Reply 22 aprile 2017

      Ciao Lety. Grazie mille!

  • Alessandro

    Reply Reply 22 aprile 2017

    Bellissima recenzione, come sempre grande prof. Conutinui così

    • Giuseppe

      Reply Reply 22 aprile 2017

      Grazie Alessandro. Il merito va a Rita.

  • Sabrina

    Reply Reply 22 aprile 2017

    Bellissima recensione per un libro che merita…. Complimenti Giuseppe !!! Nel congratularmi vivamente con te per l’ottimo lavoro svolto, ti formulo i miei più affettuosi auguri per un buon successo editoriale

    • Giuseppe

      Reply Reply 22 aprile 2017

      Grazie mille Sabrina! Rita è stata molto brava. Per il successo, come si dice, ci stiamo attrezzando. Grazie ancora.

  • Saverio

    Reply Reply 22 aprile 2017

    Le tue poesie portano a pensare al Principio Primo all’Assoluto soprattutto in questa società dove vige il vuoto del senso religioso e la polverizzazzione del pensiero antropologico. Maritain auspicava un nuovo ordine cristiano ti auguro che le tue parole possano aiutare molti a riprendere consapevolezza dell’Essere per poter essere più umani. Auguri

    • Giuseppe

      Reply Reply 22 aprile 2017

      Grazie Saverio per questo tuo profondo pensiero. Gentilissimo, come sempre!

  • Marina

    Reply Reply 23 aprile 2017

    La tua poesia aiuta ad elevare la mente allontanandola, per un momento, dal quotidiano per poi tornare, rinnovati, a vivere nel nostro mondo.
    Grazie Giuseppe

    • Giuseppe

      Reply Reply 23 aprile 2017

      Grazie Marina per le tue belle parole.

  • Milena Miccoli

    Reply Reply 23 aprile 2017

    Bravo Giuseppe e bellissimo il libro, sono veramente molto contenta per te… ogni tuo lavoro è sempre un successo!
    Complimenti ancora caro collega.

    • Giuseppe

      Reply Reply 23 aprile 2017

      Grazie Milena. Sempre gentile.

  • Anna Pia Mele

    Reply Reply 23 aprile 2017

    Bellissima esperienza,caro Giuseppe,sono sicura che questo é per te un momento importante sia come uomo che come poeta. Dalle tue righe traspaiono sensibilità e passione per tutto ciò che riguarda l’ambito letterario.
    In bocca al lupo per la tua carriera letteraria!

    • Giuseppe

      Reply Reply 23 aprile 2017

      Grazie mille Anna Pia. Bellissima esperienza davvero. Grazie per l’augurio.

  • Eletta Senso

    Reply Reply 30 aprile 2017

    I poeti sono gli arrischianti per Heiddeger. Tu rischi giocando mirabilmente con le parole. Complimenti.

    • Giuseppe

      Reply Reply 30 aprile 2017

      Grazie mille Eletta per i tuoi bellissimi complimenti. Molto significative le parole di Heidegger. Grazie!

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