Insieme Raccontiamo 21: Il tempo e l’amore

Ritorna il gioco mensile Raccontiamo Insieme sul blog Mirtylla’s House di Patricia Moll. Partecipo per la seconda volta con questo breve racconto. Spero vi piaccia.

L’incipit di Patricia

Stava affettando la cipolla per il ragù. La radio accesa a tenerle compagnia. Canticchiava sottovoce così come era capace, stonata e storpiando le parole inglesi.

Quasi a tradimento, dopo il mitico Elvis e il suo IN THE GHETTO, nell’aria si diffuse la voce roca e potente, inconfondibile, di Louis Armstrong.

Le note e le parole di WHAT A WONDERFUL WORLD entrarono nella cucina e dentro di lei.
Si fermò col coltello a mezz’aria come colpita da un pugno.
Come è bello il mondo… ma era bello davvero?

Il mio finale

Non ebbe più tempo. Il tempo, inesorabile e beffardo, si prese gioco di lei e con lei danzò per l’ultima volta. Chiuse gli occhi. Li riaprì un istante dopo. Balbettò qualcosa. Provò ad urlare. La voce le si spese ancor prima che potesse dire qualcosa. Vide una luce. Flebile. Come ad intermittenza.

Richiuse ancora gli occhi. Respirò a fatica. Si accasciò. Portò la mano sul ventre: era pieno di vita nuova. E di sangue.

La luce del sole rischiarava e riscaldava la cucina. La musica spandeva i suoi suoni e le sue note danzavano con il tempo. Inesorabile e beffardo. La voce di Armstrong abbracciava e accarezzava tutto. Gli occhi diedero un ultimo sguardo.

E In questo effluvio di abbracci e carezze richiuse gli occhi.
E, questa volta, per sempre!
E fu luce.
 
Aurora non ebbe più tempo. Il suo tempo ebbe fine. La pozza di sangue intorno al suo ventre allargava le sue spire, macchiando il pavimento lucido.
Sole non vide mai la luce. Armstrong cantava le sue ultime parole.
La luce era altrove.

___________________________________________________

Se vuoi essere aggiornato su tutti i miei articoli Iscriviti alla Newsletter

 

I commenti sono l’anima del blog, perciò se l’articolo ti è piaciuto o pensi ti possa servire, lasciami un commento o una tua riflessione. Sarò felice di risponderti.

Condividere è giusto...Share on LinkedIn0Share on Google+0Pin on Pinterest0Tweet about this on TwitterShare on Facebook0Email this to someone

Lascia un commento da Facebook:

18 Comments

  • patricia moll

    Reply Reply 30 maggio 2017

    Molto bello Giuseppe e molto triste!
    Anche reale, purtroppo.
    Complimenti!
    Patri

    • Giuseppe

      Reply Reply 31 maggio 2017

      Grazie Patricia. Mi sono divertito anche questa volta!

  • Marina

    Reply Reply 30 maggio 2017

    C’è qualcosa di fortemente psichedelico nelle immagini che hai descritto, un’idea trattata con un bel tocco di originalità .

    • Giuseppe

      Reply Reply 31 maggio 2017

      Ho voluto giocare con la luce e con il buio. Grazie Marina!

  • Bravo Giuseppe. Sono felice che anche tu ti sia lanciato nel gioco di Patricia.

    • Giuseppe

      Reply Reply 31 maggio 2017

      Grazie Massimiliano. Questa è la seconda volta che partecipo. Spero di poter continuare.

  • Francesca A. Vanni

    Reply Reply 30 maggio 2017

    Aurora, Sole… un bell’omaggio alla mia fiaba preferita in questo racconto con un finale drammatico e spiazzante.
    Complimenti e un abbraccio,
    Franny

    • Giuseppe

      Reply Reply 31 maggio 2017

      Grazie Francesca. Appena posso verrò a leggere il tuo!

  • Ivano landi

    Reply Reply 30 maggio 2017

    Ho pensato quel che segue prima di leggere i commenti dei quattro commentatori che mi hanno preceduto, per questo conservo tutto come è uscito dalla mia mente, senza modifiche:

    Bravo Giuseppe! Spiazzante e potente :-))

    • Giuseppe

      Reply Reply 31 maggio 2017

      Spiazzante e potente come il tuo commento. Grazie Ivano!

  • Costa

    Reply Reply 30 maggio 2017

    Un po lo immaginavo come finale..ma le tue parole lo hanno saputo raccontare al meglio in tutta la sua drammaticità dell evento. Saluti da costa.

    • Giuseppe

      Reply Reply 31 maggio 2017

      Grazie Costa. Sono contento ti sia piaciuto.

  • frida

    Reply Reply 31 maggio 2017

    Ho tenuto il fiato sospeso per tutto l’arco del tuo racconto. E in ultimo mi sono commossa. C’è una grande potenza di immagini e di evocazioni in quel tuo narrare a frasi brevi, asciutte. Secche.
    Qualcosa che ti afferra dentro come una morsa. E poi si sfinisce in pianto
    per la cum- passione di lei, di me, dell’umanità intera.
    “Il sole non vide mai la luce. La luce era altrove”
    Ed è’ questo essere ” altrove” che mi fa sperare.

    • Giuseppe

      Reply Reply 31 maggio 2017

      Ciao Frida. Sono contento che ti sia piaciuto e che questo breve testo ti abbia procurato sensazioni ed emozioni così forti. Grazie!

  • Dolcezzedimamma

    Reply Reply 4 giugno 2017

    Drammatico e coinvolgente, anche perché troppo spesso vero. Grazie.

    • Giuseppe

      Reply Reply 4 giugno 2017

      Grazie mille. Purtroppo si!

  • Regina

    Reply Reply 4 giugno 2017

    Scritto in maniera magistrale, così tanto da rimanere senza fiato. Non posso mentire, per un attimo ho sperato nel lieto fine…

    Complimenti Giuseppe, ci vuole una forte empatia ed una grande predisposizione alla parola per dipingere in poche battute un’immagine così forte.

    • Giuseppe

      Reply Reply 4 giugno 2017

      Grazie Regina. Mi lusinga molto il tuo commento. Grazie!

Leave A Response

* Denotes Required Field