Emozioni, sentimenti e suggestioni nella raccolta di poesie “Il viandante e il divoratore di falene” di Giuseppe Marino

Continua il festival dell’editoria indipendente a Rio nell’Elba, l’ElbaBook-Festival appunto, con il suo programma ricco di incontri, di tavole rotonde e di eventi su uno degli scenari più suggestivi d’Italia. L’evento, che è alla sua seconda edizione, vuole essere un punto d’incontro, di formazione e di approfondimento sul mondo dell’editoria, nonché di promozione non solo di autori, ma anche del territorio. Scrittori, editori, professionisti si alternano in questi 4 giorni con un ritmo che sa dell’inverosimile. Nulla da invidiare ai simili grandi eventi che si tengono su tutto il territorio nazionale durante tutto l’arco dell’anno.

Ma veniamo a noi! Come scrivevo in altri post, eventi simili non possono essere trascurati né dalle case editrici né dagli autori che vogliono farsi conoscere. Sono occasioni d’oro. Occasioni da non perdere. Ed è per questo motivo che ritorno a scrivere questo nuovo articolo. Mi avvalgo questa volta dell’amico e collega Ciro De Angelis che, con la disponibilità che lo distingue da sempre, mi ha fatto dono di questa recensione che stai per leggere.

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Recensione di Ciro De Angelis

Poeti si nasce, oratori si diventa!

Queste parole, attribuite a Cicerone, che cito spesso durante i miei corsi per imparare a parlare in pubblico, indicano, altresì, che non è da tutti scrivere poesie. Quella poetica non è un’arte che si può improvvisare. È una dote innata! Un’arte nobilissima! Saper emozionare il lettore attraverso la poesia non è per niente facile. Il vero poeta non è semplicemente una persona sensibile (molti sono dotati anche di marcata sensibilità) o una persona che prova emozioni (tutti in qualche maniera proviamo emozioni), ma è colui che con la sua arte, quasi magica, dell’uso mirabile e raffinato delle parole, trasmette nel lettore emozioni, sentimenti, e suggestioni. E perché no? Anche sogni!

Ho apprezzato molto l’amico e collega Giuseppe Marino quando, alcuni mesi fa, mi ha fatto dono della sua raccolta di poesie “Il viandante e il divoratore di falene”. Amo la poesia e adoro emozionarmi e stupirmi davanti al mirabile intreccio di lettere e parole che, come per miracolo, prendono vita, suscitando i sentimenti più caldi dell’animo umano.

Ed è questo ciò che mi ha trasmesso la poesia di Giuseppe. Egli compie un delicato percorso interiore che lo conduce fino alla stesura di versi di rilevante intensità. Un esempio fra i tanti, i primi versi di Alba:

All’alba di un amore

nuove sensazioni nel cuore

dondola la vita tra passione e paure

risvegli e desideri struggenti…

Il connubio tra capacità stilistica e contenuti profondi, rapiscono il lettore, che entra in una sorta di marcata empatia con gli stati d’animo dello stesso autore. La poesia è condivisione di stati d’animo. L’uso consapevole di parole scelte per una sublime descrizione poetica di sentimenti e stati d’animo come la solitudine, il dolore, l’amore, ma anche la fede e l’umano desiderio di eternità, aiuta il lettore a comprendere il grande valore delle emozioni, comuni ad ogni essere umano. Talvolta, la semplicità del linguaggio gioca a favore di un intento e di un’interpretazione tesi all’universalità di un messaggio che accoglie in sé l’intero ventaglio delle umane emozioni. Come il titolo stesso suggerisce, del resto, il viandante è colui che si pone in cammino e compie un viaggio nei meandri più oscuri e reconditi della propria anima, fino a giungere, dopo mille peripezie e difficoltà, alla meta, a quella luce, che conferirà una precisa identità che porterà, come Ulisse, ad essere fiducioso di approdare alla sua Itaca ed abbracciare la sua Penelope.

In una realtà come la nostra, indiscutibilmente povera di valori, vergognosamente impigrita nella ricerca della propria dimensione spirituale, smarrita al crocevia dell’essenziale, la poesia, come quella di Marino, ci restituisce dignità, ci porta a credere ancora, nonostante tutto, nella bellezza dell’umanità e ci aiuta a capire che, forse, non tutto è ancora perduto.

Del resto, la ricerca costante di Dio, nelle poesie di Giuseppe, attesta esattamente l’esigenza di rinvenire, in quanto lo circonda, una testimonianza di speranza, che si erga al di sopra delle brutture del mondo.

Molto suggestiva e densa di significato, infine, l’immagine dei tramonti, presente prima in Preludio e poi nei meravigliosi versi della poesia Estasi:

Davanti al tramonto

il limite dell’uomo.

L’anima soltanto può meravigliarsi

stagliarsi sulle cime dell’estasi.

È come se, esprimendo nostalgia e un profondo senso di meraviglia, alla fine del giorno, fosse anche il più lungo o il più doloroso, il tramonto, con la sua luce e la sua tavolozza ricca di colori caldi, volesse comunque illuminare vite e speranze per quello che verrà. Veramente una splendida immagine ricca di suggestioni.

Complimenti, Giuseppe, per la sensibilità che ti appartiene, e che ti permette di trasmettere emozioni ai tuoi lettori!

È proprio vero: Poeti si nasce, oratori si diventa!

Ringraziamenti

Sento il dovere di ringraziare il prof. Ciro De Angelis per il suo contributo. A buon rendere!

Il ringraziamento lo estendo, ovviamente, agli organizzatori e a tutto lo staff dell’ElbaBook-Festival. E che questa manifestazione abbia lunga vita!

Ringrazio infine la mia casa editrice, Edizioni del faro, sempre in prima linea.

Come fare per acquistare il libro?

Il libro lo si può trovare sia in formato cartaceo sia in formato ebook. Basta cliccare QUI

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14 Comments

  • Milena Miccoli

    Reply Reply 28 luglio 2016

    È proprio vero quello che dice Ciro De Angelis… Giuseppe esprime nelle aue poesie una spiccata sensibilità nel trasmettere emozioni con il suo modo di scrivere….bravo Giuseppe…bravo!!!

    • Giuseppe

      Reply Reply 28 luglio 2016

      Grazie Milena. Il mio modo di scrivere è semplice e immediato. Forse sarà per questo che riesco (o almeno ci provo) a trasmettere delle sensazioni e delle emozioni nel mio lettore. Credo che la semplicità, oggigiorno, sia da ricercare sempre di più. Le cose più semplici sono le più belle, diceva Francesco d’Assisi. E di questo ne sono convinto.
      La sensibilità credo appartenga ad ogni poeta o a chi ci si cimenta con la poesia. Grazie ancora.

  • Costa

    Reply Reply 28 luglio 2016

    Ciao Giuseppe. Dovrei partire dalla frase “poeti si nasce oratori si diventa”. Questa intera frase ti rispecchia benissimo, assieme al connubio che riesci a creare tra poesia ed emozioni. Emozioni che di opera in opera si accrescono e mi affascinano sempre di più, facendomi una tua lettrice accanita. A questo punto attendo con gioia il tuo prossimo libro. Auguri scrittore per un successo senza fine.

    • Giuseppe

      Reply Reply 28 luglio 2016

      Grazie Costa. La poesia è emozione. Deve emozionare. Deve trasmettere. Se non emoziona vuol dire che qualcosa non va. Ti ringrazio per essere una mia “lettrice accanita”.

  • Francesca

    Reply Reply 30 luglio 2016

    Ciao Giuseppe, riesci a regalarmi delle bellissime emozioni. D’altronde da uno scrittore bravo come te c’era da aspettarselo! Non fai altro che accrescere la mia passione per la lettura e la stima che nutro per te. Complimenti per questo capolavoro con i fiocchi, continua così!

    • Giuseppe

      Reply Reply 30 luglio 2016

      Ciao Francesca. Benvenuta. Grazie per avermi dato dello “scrittore bravo”. Sono contento per la passione che tu hai per la lettura e le letture buone. Questa breve raccolta di poesie mi sta regalando delle bellissime avventure e delle grandi soddisfazioni.

  • Alessia

    Reply Reply 31 luglio 2016

    Carissimo Giuseppe, sono contenta di questo tuo ottimo lavoro! Ti auguro che la tua strada da scrittore possa soddisfarti e renderti felice. Ti faccio i miei complimenti!

    • Giuseppe

      Reply Reply 31 luglio 2016

      Ciao Alessia. Benvenuta. Grazie per i complimenti che, come si suol dire, prendo e porto a casa.

  • Alessandro Sta

    Reply Reply 1 agosto 2016

    Ciao maestro Giuseppe, sei stato il mio insegnante alle scuole elementari. Sarà molto bello inbattermi in questo tuo ultimo lavoro. Ti auguro il meglio. Auguri per il tuo futuro!!

    • Giuseppe

      Reply Reply 1 agosto 2016

      Ciao Alessandro. Benvenuto. Grazie.

  • Simone

    Reply Reply 3 agosto 2016

    Caro Giuseppe, è davvero difficile, al giorno d’oggi, avvicinare i giovani alla lettura. Il Suo modo di scrivere, la Sua sincerità e la Sua retorica trasmettono emozioni molto forti da far immedesimare il lettore nel libro. È davvero un ottimo risultato! Complimentissimi

    • Giuseppe

      Reply Reply 3 agosto 2016

      Ciao Simone. Benvenuto. Mi congratulo con te che, da giovane e bravo lettore quale sei, ti cimenti nella lettura e impieghi del tuo tempo in un modo così encomiabile. Bravo!

  • Brunella Castellucci

    Reply Reply 10 agosto 2016

    Bellissima la recensione deI professor De Angelis al tuo libro. È proprio vero “Poeti si nasce non si diventa”, l’arte poetica è una dote innata che denota una grande sensibilità e profondità d’animo, la capacità di emozionarsi e di riuscire a ricreare nel lettore le stesse emozioni attraverso un uso accurato e ricercato del linguaggio. Tu in questo sei bravissimo! D’altra parte ho la grande fortuna di conoscerti, sono consapevole della grande passione che metti in tutto ciò che fai, quella grande passione per il tuo lavoro e per la vita che traspaiono interamente dai tuoi versi.
    Complimenti ancora!

    • Giuseppe

      Reply Reply 10 agosto 2016

      Ciao Brunella. Benvenuta nel mio blog. Grazie per le splendide parole che mi hai voluto rivolgermi. “Le passioni che proviamo dilatano il tempo” scriveva Marcel Proust andando alla ricerca del famoso tempo perduto. La passione la si coltiva col tempo e il tempo è maestro e, inoltre, insegna molte verità. Ci insegna “quella grande passione per il lavoro e per la vita” di cui parli. La passione è l’anima stessa della vita.

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