Come ho creato il piano editoriale del mio blog

Ho aperto questo blog nel mese di novembre del 2014. Poco più di due anni fa. L’idea di avere uno spazio nel mondo della blogosfera nasceva dal fatto che oggi un autore esordiente non può esimersi dal non averlo e per diversi motivi. Soprattutto dopo aver pubblicato dei libri. A tal proposito il post di Emanuele Properzi è molto significativo e di grande aiuto. Il primo motivo che mi ha spinto a farlo è stato quello di farmi conoscere come autore, di far sentire la mia voce tra le tante. Come dire: “Hey, ci sono anche io”. In secondo luogo, pubblicizzare e, perché no?, anche vendere i libri che ho pubblicato. E in terzo luogo, avere una specie di diario di bordo dove annotare utili appunti, scrivere racconti, poesie, articoli di vario genere, parlare di letteratura, di libri, di storia, di religione, raccontare esperienze, riflettere insieme ai miei lettori su un argomento piuttosto che su un altro. Tutto questo però è venuto a mancare un po’ per pigrizia, un po’ per tempo, un po’ per diversi altri motivi. Ma credo che il vero motivo che sta a fondo di tutto è non aver avuto sin dall’inizio un piano editoriale serio e convincente, soprattutto per me. Ho dovuto fare i conti con quello che viene definito il “blocco del blogger” che altro non è che una mancanza di metodo. Cosa sia questo “blocco” lo descrivono molto bene Daniele ImperiChiara SolerioMaria Teresa SteriMarina GuarneriSalvatore AnfusoSilvia Algerino. E così per tenere fede a quanto scritto nel post precedente sono qui a parlare del mio piano editoriale. Ci sono voluti più di due anni per arrivare sin qui. Ma credo sia del tutto normale: non è facile avere le idee chiare da subito. Definire i propri obiettivi, analizzare la concorrenza, scegliere i lettori a cui ci si vuole rivolgersi, avere le idee chiare su cosa scrivere e con quale frequenza, non è ben chiaro ad un autore che, oggi, per necessità, deve trasformarsi anche in bravo ed esperto blogger.

L’unico modo per iniziare a fare qualcosa è smettere di parlare e iniziare a fare. Sì, perché tante volte mi sono seduto a tavolino, carta e penna tra le dita, per studiare e stilare un programma. Ma, ahimè, tutte le volte sono naufragato. Oggi a distanza di qualche anno le idee che ho per il blog sono diventate più chiare. Non chiarissime, s’intende. C’è sempre molto da imparare e sperimentare. Dopotutto, come scrive uno dei miei poeti preferiti Fernando Pessoa “La vita è un viaggio sperimentale, fatto involontariamente”. Un viaggio che ci porta inesorabilmente a prendere delle decisioni più o meno importanti per il nostro futuro. E il mio futuro da scrittore e da blogger passa e inizia da qui.

Cosa farò, dunque? E quanti e quali articoli pubblicherò d’ora in poi? Quello che ho a cuore, s’intende! Per cui, esaminando i vari articoli che ho pubblicato e quelle che sono le mie propensioni naturali, ho deciso di portare avanti, migliorandole, alcune rubriche già presenti: Per chi ama i libri ambientati in Irlanda, Saggistica, Le mie letture.

Per chi ama i libri ambientati in Irlanda

Una rubrica partita il 26 agosto 2016 e ha visto sinora tante promesse e 4 semplici articoli. Nulla di più. L’idea di questa rubrica nasce dal semplice fatto che, dopo aver pubblicato il mio romanzo L’ultimo cantore d’Irlanda, sentivo l’esigenza di approfondire, dialogare e riflettere sulla cultura irlandese non solo attraverso lo studio e la conoscenza di scrittori irlandesi del calibro di George Berkeley, James Joyce, George Bernard Shaw, Richard Brinsley Sheridan, Oscar Wild, Oliver Goldsmith, W.B. Yeats, Samuel Beckett, Jonathan Swift, Séamus Heaney, Herminie T. Kavanagh, Maria Edgeworth, John Banim, Gerald Griffin, Charles Kickham, William Carleton, George Moore, ma anche attraverso gli scrittori italiani e stranieri che si sono cimentati a narrare e a descrivere attraverso i loro romanzi, o anche semplicemente con dei brani o poesie, questa terra tanto amata che esercita tutto il suo fascino ammaliatrice.

Saggistica

Una rubrica nata per caso. Finora solo 7 articoli. Due di argomento storico e cinque di argomento religioso. Un po’ impegnativo, vero. E continuerò a farlo con accuratezza e metodo scientifico con articoli di carattere storico, filosofico, religioso e letterario. Quasi come une tesina.

Le mie letture

Questa rubrica è nata il 31 luglio 2016. Non voleva essere semplicemente una mera e vuota lista di libri letti (alla fine lo è stata), ma un modo come un altro per condividere insieme ai miei 25 lettori o poco più e a quanti approderanno sul mio blog (saranno i benvenuti) la mia attuale formazione in merito alla lettura. Questo anche per ovviare alle tante domande che mi vengono poste in merito. La rubrica continuerà ad esistere: mi permetterà di parlare di letteratura, di libri, di autori. Ovviamente cambieranno stili, metodi e contenuti attraverso riflessioni personali. Il post vedrà la luce l’ultimo giorno di ogni mese.

Calendario editoriale di Gennaio

Per il mese di gennaio pubblicherò 10 articoli, così suddivisi (tra parentesi le date in cui usciranno):

6 articoli per la rubrica Per chi ama i libri ambientati in Irlanda (13-14-21-23-28-30)

3 articoli per la rubrica Saggistica (16-20-27)

1 articolo per la rubrica Le mie letture (31)

Di cosa parleremo? Prendete carta e penna e segnate le date

13 (venerdì): James Joyce e il rifiuto della cultura cattolica irlandese

14 (sabato): George Berkeley  e la sua teoria del’essere come percezione

16 (lunedì): Come gli Induisti raccontano il mito della Creazione, parte 1

20 (venerdì): Come gli Induisti raccontano il mito della Creazione, parte 2

21 (sabato): George Moore ovvero il primo scrittore irlandese moderno

23 (lunedì): Intervista a Robert Sanasi, autore del romanzo “Dublin Calling: Generazione in fuga”

27 (venerdì): Come gli Induisti raccontano il mito della Creazione, parte 3

28 (sabato): William Butler Yeats e la sua poetica visionaria

30 (lunedì): Intervista a Francesco Memoli, autore di “Dal verde chiaro al verde scuro. Le conseguenze dell’Irlanda”

31 (martedì): Le letture di Gennaio 2017

 

Con la speranza che vada tutto per il meglio!

Cosa ne pensate? Avete qualche consiglio da darmi per migliorare?

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15 Comments

  • Emanuele Properzi

    Reply Reply 9 gennaio 2017

    Complimenti Giuseppe per l’ottimo articolo, molto interessante “l’angolatura” da te usata e grazie per la citazione al mio articolo…

    • Giuseppe

      Reply Reply 9 gennaio 2017

      Grazie a te Emanuele e per tutti i tuoi “utilissimi” consigli.

  • Salvatore

    Reply Reply 10 gennaio 2017

    Grazie per la citazione, Giuseppe. E in bocca al lupo per i tuoi progetti. 🙂

    • Giuseppe

      Reply Reply 10 gennaio 2017

      Ciao Salvatore. Grazie e in bocca al lupo anche a te.

  • Marina

    Reply Reply 10 gennaio 2017

    Grazie, Giuseppe per avere letto il mio articolo e avermi citato. Devo dire che il tuo calendario con tutte le date già fissate mi impressiona molto, non solo per gli argomenti che tratterai, ma anche per la precisione degli intenti. Complimenti. Intanto vorrei aggiornarmi sui post a carattere religioso. Sono molto curiosa.

    • Giuseppe

      Reply Reply 10 gennaio 2017

      Ho bisogno di avere dei punti fermi e impegni fissi per poter andare avanti col blog altrimenti mi perdo nuovamente. Spero che questa volta, con questo metodo, funzioni e vada tutto liscio, senza intoppi. Grazie per l’interesse dimostrato per i post a carattere religioso. Spero di non deluderti. Se non sono troppo indiscreto, cosa esattamente ti piacerebbe leggere?

      • Marina

        Reply Reply 11 gennaio 2017

        La tua specializzazione in Teologia mi incuriosisce. Così anche i tuoi articoli, proprio perché non so di quali aspetti religiosi ti occuperai.

        • Giuseppe

          Reply Reply 11 gennaio 2017

          Saranno a sorpresa.

  • Ivano landi

    Reply Reply 10 gennaio 2017

    Non è nelle mie corde avere una programmazione nel blog, anche se lavorando quasi sempre su serie di post molto lunghe so più o meno quello che mi aspetta nei mesi a venire. In ogni caso, fino a pubblicazione avvenuta di un post, non so dire quasi mai quale sarà quello successivo, mi sarebbe quindi impossibile pubblicare un calendario editoriale mensile del tipo di quello proposto qui.
    La serie in tre parti sull’induismo mi interessa e certamente non me la perderò 🙂

    • Giuseppe

      Reply Reply 10 gennaio 2017

      Sai come è. Le regole vanno strette un po’ a tutti. Ma ho dovuto darmi delle regole. Altrimenti il blog non cresce. E questo potete insegnarmelo tutti. Anche per il mese di febbraio ho un calendario bello e pronto che pubblicherò a suo tempo. Poi, come si dice, l’appetito vien mangiando. Da un post potrà nascerne un altro, così come da un commento, uno spunto, una riflessione. Spero che queste regole mi aiutino a uscirne vittorioso con i miei intenti. A fine mese vedremo. Incrociamo le dita.

      • Giuseppe

        Reply Reply 10 gennaio 2017

        P.S. Per quanto riguarda i tre articoli sull’Induismo spero di non deludere nessuno.

  • Elena

    Reply Reply 10 gennaio 2017

    L’idea di una landing page per far atterrare i nuovi followers che illustri il piano editoriale é ottima. Mi sa che te la frego.. 😉 buon proseguimento!

    • Giuseppe

      Reply Reply 10 gennaio 2017

      Mi fa piacere, cara Elena! Buon proseguimento anche a te.

  • Chiara

    Reply Reply 11 gennaio 2017

    Grazie mille per la citazione, anche se penso che il tuo blog sia più professionale del mio. Considerando com’è ora il mio stile di vita, non mi sento ancora pronta per un calendario editoriale così serrato. in futuro, chissà…

    • Giuseppe

      Reply Reply 11 gennaio 2017

      Grazie a te, Chiara. Ho dovuto creare un calendario per darmi una mossa. Un impegno che voglio portare avanti per me e per tutti i lettori di questo blog. Sono come delle scadenze a cui non ci si può tirare indietro.

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